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San Verolo2018-10-09T09:48:43+00:00

San Verolo

Antica chiesa di Castion, costruita forse nel XII-XIII sec., divenne parrocchiale nel XV sec. dedicata a San Verulo, martire ad Adrumeto nel V-VI sec.
L’edificio attuale fu costruito su di uno preesistente di epoca romanica disposto con l’abside a sud (inversa rispetto all’attuale), e subì ampliamenti e ristrutturazioni nel XVI sec. e nel 1905.
La facciata è a capanna con ingresso attraverso un portale ad arco settecentesco.
L’interno è ad una unica navata con altare in marmo policromo, recante una pala del sec. XVII con San Verulo, la Maddalena e san Floriano sotto la Madonna con Bambino.
Un affresco della Madonna con Bambino della fine del XIV sec. si trova in una nicchia della parete destra.
Davanti alla facciata vi è un campanile quadrangolare in mattoni, con basamento romanico in pietra e con 4 monofore sormontate da merli.
Nel sagrato vi è una pietra tombale con croce in rilievo ed iscrizione gotica illeggibile, del XIV sec., nonchè un grande masso morenico di porfido, con incavo.

San Verulo (Verolo)

Tra le pagine della Bibliotheca Sanctorum l’unico San Verolo citato, non ha niente a che vedere con il santo al quale in passato era stata dedicata l’antica parrocchiale di Castion. Non si tratta del soldato romano, martire nel V secolo, come da indizi significativi quali l’iconografia delle pale d’altare delle chiese di S. Verulo e di S. Maria Maddalena a Castion o la ricorrenza della celebrazione del martire al 21 febbraio; bensì di un tale prete di Marcenay, in Francia, vissuto nel VI secolo e ricordato soprattutto per un miracolo compiuto alla presenza dell’allora re di Borgogna, Gontrano.
Evidentemente il nostro santo non poteva essere questo Verolo nè tantomeno un omonimo, dato che la già citata Bibliotheca Sanctorum non ne riportava altri sotto tale titolo. Alla voce Verulo si riscontrano invece queste note: Con Secondino, Soricio, Felice, Servulo, Saturnino e Fortunato santi martiri ad Adrumeto… Il Baronio li ha ritenuti martiri della persecuzione vandalica (sec. V-VI).
Il santo titolare della vecchia parrocchiale di Castion era questo soldato romano che ebbe a subire il martirio ad Adrumeto, l’attuale Susa in Tunisia, quando il vandalo Unerico occupò la città. Del resto anche nei documenti, soprattutto in quelli riguardanti le visite pastorali, insieme alla dicitura Ecclesia sancti Veroli, … Varoli,  … Varolli compare assai spesso anche Ecclesia sancti Veruli, anche se potrà stonare soprattutto agli orecchi dei Castionesi da tempo usi al Verolo o al più confidenziale Verlo.
Cosa poi avesse spinto i Castionesi di un tempo ad intitolare proprio a tal santo la loro chiesa principale, resta tuttora un mistero, reso purtroppo ancor più indecifrabile dalla scarsità di notizie che si hanno intorno allo stesso. Ed è un vero peccato in quanto, com’è stato rilevato in moltissimi casi, anche l’agiografia aiuta a comprendere meglio la storia di una comunità che in un determinato santo si sia identificata o al quale, piuttosto che ad un altro, abbia voluto affidarsi.
Va infine comunque rimarcato come nella diocesi di Verona non si abbia attualmente notizia di altre chiese dedicate a S. Verulo o Verolo.